TONNO IN SCATOLA, UNA MINIERA DI PROTEINE PER LA SILVER GENERATION. ALIMENTO IDEALE PER COMBATTERE LA SARCOPENIA. NE SOFFRONO 3 ITALIANI SU 10 SOPRA I 60 ANNI

TONNO IN SCATOLA, UNA MINIERA DI PROTEINE PER LA SILVER GENERATION. ALIMENTO IDEALE PER COMBATTERE LA SARCOPENIA. NE SOFFRONO 3 ITALIANI SU 10 SOPRA I 60 ANNI

Buono, pratico, dall’alto valore nutrizionale e dal costo accessibile. Il tonno in scatola, grazie all’apporto di proteine nobili, è prezioso per la ricostruzione dei tessuti ed il ricambio cellulare, per le funzioni cognitive-cerebrali, per la protezione e il funzionamento dei vasi sanguigni e per la salute di ossa e denti. Il Prof. Migliaccio, Presidente Emerito della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (SISA) spiega i pregi del tonno in scatola per questa fascia di età, con una dieta settimanale

Maggiore longevità e migliori condizioni di salute: oggi la generazione degli over 65 non si sente affatto “anziana”. Ha una percezione positiva delle proprie aspettative, sperimentando una vita che, per abitudini, condizioni fisiche, stili di vita e consumi, rappresenta una nuova e rinnovata stagione della vita. Tanto da essere definita “Silver Generation” e da rappresentare, oggi, oltre il 20% della popolazione (Rapporto Osservasalute – Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma).

Tuttavia, se mangiare bene è importante a tutte le età, in questa fascia è un aspetto da non sottovalutare, soprattutto per prevenire o contrastare alcuni disturbi fisiologici legati al passare degli anni, come la sarcopenia. E’ un fenomeno che riguarda la perdita di massa muscolare associata alla riduzione di forza e di performance fisica. Riguarda il 30 % degli adulti sopra i 60 anni e il 50 % dei soggetti che hanno compiuto 80 anni (Rapporto Osservasalute).

L’ELISIR DI GIOVINEZZA? ALIMENTAZIONE RICCA DI PROTEINE NOBILI ED ESERCIZIO FISICO
La migliore terapia da un punto di vista nutrizionale è un’alimentazione qualitativamente e quantitativamente equilibrata. Fondamentale è l’apporto giornaliero appropriato di proteine nobili, ricche di aminoacidi essenziali. Oggi si reputa valida per l’anziano un’assunzione quotidiana di 0,8-1,2 grammi pro-chilo di proteine, in assenza di nefropatie. L’apporto proteico va distribuito durante i 3 pasti. Gli alimenti di origine animale ne contengono di più, quindi sì a pesce 4-5 volte a settimana, a carni preferibilmente bianche 2-3 volte a settimana, e al latte ogni giorno. Molto importante è anche un regolare e moderato esercizio fisico.

IL PROF. MIGLIACCIO: “TONNO IN SCATOLA, UNA MINIERA DI VALORI NUTRIZIONALI”
Il nutrizionista Pietro Migliaccio, Presidente emerito della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (SISA), segnala tra i cibi indicati anche il tonno in scatola, considerato una risorsa ideale a tutte le età, ma in particolare per soggetti tra i 65 e i 74 anni. E gli italiani lo sanno, dal momento che il 42% della popolazione tra i 55 e i 74 anni, lo consuma due volte a settimana (Doxa, 2014). “E’ un alimento prezioso che apporta nutrienti importanti per la salute – commenta il Prof. Migliaccio. Innanzitutto è ricco di proteine di alto valore biologico, molto utili per contrastare la sarcopenia, che si verifica con il passare degli anni in tutti i soggetti ma in particolare in coloro che hanno praticato attività fisica, sia pure a livello amatoriale. Inoltre fornisce nutrienti preziosi per la salute del cuore e delle arterie, quali gli acidi grassi omega 3, ed è ricco di vitamine e sali minerali che con il loro potere antiossidante contrastano i processi dell’invecchiamento, migliorando le funzioni cognitive-cerebrali e la salute di ossa e denti. E’ un alimento di facile masticazione ed alta digeribilità, facilmente reperibile, senza alcun problema di conservazione e di facile utilizzazione. Il suo consumo due o tre volte alla settimana arresta o quanto meno riduce la sarcopenia e permette il ripristino della masse muscolari. Infine, ha un ridotto contenuto di sodio”.

I 4 PLUS: SANO, PRIVO DI CONSERVANTI, SOSTENIBILE E DALLA LUNGA SHELF-LIFE
I consumatori di tonno in scatola sono il 94% della popolazione e quasi 1 italiano su 2 (43%) lo mangia ogni settimana e lo conserva in dispensa, soprattutto perché è gustoso, versatile, veloce e facile da preparare. Ma soprattutto in virtù dei suoi valori nutrizionali: “E’ alleato del benessere – continua il Prof. Migliaccioin quanto parte integrande della Dieta Mediterranea, e consente di ottimizzare tutte le funzioni dell’organismo, assicurando il ricambio dei tessuti e l’equilibrio neuroendocrino, determinando la riduzione del Colesterolo totale e aumentando l’HDL – Colesterolo, cioè quello buono. Lo zinco e il selenio sono oligoelementi con spiccata attività antiossidante e sono alleati contro lo stress ossidativo, aiutando a mantenere corpo e mente “giovani”. Le vitamine del gruppo B garantiscono l'integrità di tutte le funzioni del sistema nervoso ed il tonno ne è una fonte straordinaria: ad esempio fornisce 10,4 mg di niacina per 100 g di alimento e 0,11 mg di riboflavina. Tutti elementi che lo rendono ulteriormente prezioso nell’alimentazione della terza e quarta età”.

Il tonno in scatola, inoltre, è un prodotto naturale senza conservanti che non necessita della presenza di additivi: solo tonno, acqua o olio, sale marino, aromi naturali e niente di più. E l’etichetta lo conferma. Infine, presenta ottime prerogative di sostenibilità, soprattutto se comparato ad altri alimenti proteici e ai pesci venduti al consumo, perché non genera perdite alimentari o scarti. Non si butta praticamente mai, neanche quando è avanzato. Non scade e si ricicla completamente E’ un alimento che ha una lunga “shelf-life”, cioè il periodo di tempo in cui mantiene intatte le proprie caratteristiche qualitative nelle normali condizioni di conservazione e utilizzo e non necessita di energia per la conservazione perché viene conservato a temperatura ambiente, senza refrigerazione o altre modalità di trattamento con evidenti benefici dal punto di vista energetico. Inoltre, in tempi in cui gli italiani riscoprono una certa attenzione al portafogli e al risparmio, il tonno in scatola è economico ed accessibile, ergendosi a vero e proprio antidoto allo spreco: solo l’1% del tonno che utilizziamo finisce nel cestino.

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Ivana Calò Media Relation Consultant at INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione
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Costituita nel 1961, ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici) è l’Associazione che rappresenta le imprese operanti nel settore delle conserve ittiche, in particolare i produttori di tonno in scatola e di altri prodotti ittici conservati, acciughe sotto sale e sott’olio, sgombri, sardine, vongole e antipasti di mare.

Tra le 21 aziende associate ad ANCIT, 12 aderiscono al gruppo “Tonno”, in rappresentanza di un settore che conta più di 1.550 addetti. Numeri che fanno dell'Italia il secondo produttore europeo di tonno in scatola dopo la Spagna.

ANCIT aderisce a livello nazionale a Federalimentare e Confindustria, in campo europeo ad  AIPCE-CEP (Associazione europea dei trasformatori del pesce) ed a EUROTHON (Comitato europeo interprofessionale del tonno tropicale).


ANCIT
Corso di Porta Nuova, 34 Milano