IL VALORE DELLA CONSERVA: SOLO L’1% DEL TONNO IN SCATOLA FINISCE NEL CESTINO E’ L’ALIMENTO “ANTISPRECO” PER ECCELLENZA

IL VALORE DELLA CONSERVA: SOLO L’1% DEL TONNO IN SCATOLA FINISCE NEL CESTINO E’ L’ALIMENTO “ANTISPRECO” PER ECCELLENZA

Un’indagine commissionata alla Doxa dall’ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici) e da ANFIMA (Associazione Nazionale Fabbricanti Imballaggi Metallici e Affini) ha evidenziato il rapporto degli italiani con la scatoletta di tonno, presente nel 93% delle nostre case. Dal consumo al riciclo, emerge il profilo di un prodotto buono, sicuro, nutrizionalmente valido ma soprattutto anti spreco: 1 italiano su 3 acquista questo prodotto anche per questa ragione. Bene la raccolta differenziata della scatoletta: la fanno 8 italiani su 10 sapendo che si tratta di un contenitore di metallo e riciclabile al 100%. E il 34% riutilizza o ricicla anche l’olio d’oliva.

Mercoledì 3 febbraio 2016 — Non si butta praticamente mai, neanche quando è avanzato. Non si fa mai scadere e si ricicla completamente. Parliamo del tonno in scatola che, in tempi in cui gli italiani riscoprono una certa propensione al risparmio, si erge a vero e proprio antidoto allo spreco: solo l’1% del tonno che utilizziamo finisce nel cestino. Una bella notizia se si pensa che lo spreco alimentare è ancora un’abitudine molto radicata nel nostro Paese: oggi quasi 1 italiano su 2 (43%) getta via del cibo nella spazzatura e in cima alla lista troviamo verdure fresche (20%) e frutta fresca (14%). E’ quanto emerge dai risultati di un’indagine commissionata alla Doxa dall’ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici) e da ANFIMA (Associazione Nazionale Fabbricanti Imballaggi Metallici e Affini) che ha fotografato il rapporto degli italiani con la scatoletta di tonno, analizzando in particolare le modalità di consumo e quelle di riciclo degli imballaggi metallici.  

SCATOLETTE ALIMENTARI: QUELLA CON IL TONNO LA PIU AMATA DAGLI ITALIANI

Oltre 200 anni di vita per la scatoletta per alimenti, divenuta nel tempo baluardo per la sicurezza, la conservazione e la sostenibilità dei cibi. Ma se oggi pensi a una scatoletta alimentare cosa ti viene in mente? 8 italiani su 10 (79%) rispondono solo e soltanto tonno.  Staccati e molto più indietro troviamo pomodori pelati (7%) legumi(4%) e verdure (2%).

IN MEDIA 4 SCATOLETTE IN OGNI CASA: TONNO RE DELLA NOSTRA DISPENSA

Del resto basta affacciarsi nella nostra dispensa per capire il peso e la presenza di questo alimento. Oggi nelle case degli italiani ci sono in media 4 scatolette di tonno, ma comunque almeno una è sempre presente nella nostra dispensa (93%). Sano, nutriente, ricco di proteine nobili, facile da preparare, il tonno rappresenta sempre di più un simbolo per l’alimentazione dei nostri connazionali.

VITO SANTARSIERO, PRESIDENTE ANCIT (ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSERVIERI ITTICI)

“Ci fa piacere rilevare che il tonno in scatola sia percepito, oltre che sano, gustoso e conveniente, anche come prodotto antispreco. “Del resto, In  Italia, la conserva riveste un valore fondamentale nella catena alimentare e l’industria conserviera ittica è fortemente impegnata sul fronte della sicurezza e dell’innovazione di prodotto al fine di rendere questo alimento, cosi amato dagli italiani, sempre al passo con i tempi e con le esigenze del consumatore moderno.  E gli italiani stanno premiando i nostri sforzi visto che nel 2014 i consumi di tonno sono aumentati a dispetto di una situazione economica complessiva non proprio favorevole”.

“SCATOLETTA” SOSTENIBILE  3 ITALIANI SU 10 LA ACQUISTANO PERCHE’ ANTISPRECO E RICICLABILE

Se oggi la metà degli italiani (45%) acquista il tonno in scatola in primo luogo perché è gustoso – ed è una notizia visto che fino a 10 anni fa era considerato ingiustamente un alimento di emergenza - al secondo posto troviamo il fatto che è un cibo antispreco e riciclabile: un plus riconosciuto dal 33% degli italiani (1 su 3), sempre più attenti alle istanze di sostenibilità. Subito dopo troviamo a pari merito la convenienza (31%) - si tratta di un alimento che contiene proteine nobili a basso costo -  e la sicurezza alimentare. Appena più indietro il valore nutrizionale (27%) il contenuto di servizio (25%). In generale il tonno in scatola ha ottime prerogative: ha una durabilità che può arrivare a 5 anni dal momento del confezionamento e questo consente di non sprecare prodotto e di non generare rifiuti alimentari.

MONICA MANTOVANI, PRESIDENTE ANFIMA (ASSOCIAZIONE NAZIONALE FABBRICANTI IMBALLAGGI METALLICI E AFFINI)

“I consumatori hanno capito che la scatoletta è una garanzia di sicurezza e convenienza. È resistente, ermetica e garantisce l’isolamento del prodotto dalla luce e da agenti esterni conservando il sapore, le qualità e le proprietà nutritive dei cibi anche oltre i cinque anni, senza la necessità di utilizzare conservanti. Ed è amica dell’ambiente: acciaio e alluminio sono facili da differenziare e si riciclano totalmente per un numero illimitato di volte”.

6 ITALIANI SU 10 LO PREFERISCONO COMPLETAMENTE SGOCCIOLATO

Questione di gusti. In Italia siamo abituati a togliere l’olio d’oliva presente nel tonno in scatola: fa sempre cosi il 57% dei nostri connazionali. Tuttavia esiste un 17% di italiani che lasciano per metà l’olio presente (17%) e un 18% che non lo sgocciola e lo versa direttamente nel piatto come condimento.

SE NE AVANZA UN PO’ LO BUTTO? MACCHE’ 7 ITALIANI SU 10 LO CONSERVANO IN FRIGO…

Di buttarlo non se ne parla proprio. Il 65% degli italiani utilizza il tonno anche dopo la sua apertura, conservandolo correttamente in frigo e consumandolo nell’arco di qualche giorno. Anche perché freddo è perfetto da aggiungere a insalate o paste fredde, in particolare nella bella stagione. In questo senso la pasta con il tonno rappresenta l’abbinamento perfetto in quanto il tonno completa le caratteristiche nutritive della pasta aggiungendo le proteine che mancano. Ma anche un piatto unico, composto da tonno, fagioli, pomodori e cipolle può rappresentare un’ alternativa di grande qualità grazie al mix tra proteine animali e alimenti vegetali.

CHE FINE FA POI LA SCATOLETTA? RACCOLTA DIFFERENZIATA PER 45 MILIONI DI ITALIANI

Ben 8 italiani su 10 (84%) fanno la raccolta differenziata della scatoletta. Di questi, il 61% la lavano e fanno la raccolta differenziata, sapendo che è di metallo e che si ricicla al 100%. Mentre il 23% la buttano nel contenitore della raccolta differenziata senza lavarla prima. Solo 1 italiano su 10 (11%) la butta nella spazzatura senza fare la raccolta differenziata.

E L’OLIO D’OLIVA?  11 MILIONI DI ITALIANI LO RICICLANO NEGLI APPOSITI CONTENITORI!

Italiani virtuosi anche sul versante dell’olio d’oliva contenuto nella scatoletta di tonno: 2 italiani su 10 lo riutilizzano in un apposito contenitore (23%) lo riciclano come gli altri olii di cucina. Mentre un buon 11% lo riutilizza per cucinare e condire. Solo il 5% lo estrae e lo butta con la scatoletta.

SOLIDARIETA’: IL TONNO FRA I 3 ALIMENTI “IN CIMA” ALLE COLLETTE ALIMENTARI

Tonno in scatola in cima anche ai cibi maggiormente destinati alle collette alimentari, anche in virtù delle elevate proprietà nutrizionali a basso costo. Oggi, secondo i dati del Banco Alimentare, circa 6 milioni di persone non sono in grado di permettersi un pasto regolare. Tra i prodotti alimentari donati dalle famiglie italiane scopriamo che pasta (77%), zucchero (32%)  e tonno in scatola (29%) sono in cima alla lista. Il tonno precede prodotti come farina (25%), conserve di pomodoro (25%), legumi e verdure in scatola, caffè, latte UTH.

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Ivana Calò

Consultant Media Relations

INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione